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martedì 10 gennaio 2017

Persuasione: Autorevolezza Engagement .. i 9 principi

Ascoltando il podcast di Italian Indie (puntata del 9 gennaio 2017) ho rintracciato una breve intervista di Luca Mazzucchelli a Robert Cialdini Psicologo e guru a livello internazionale della persuasione. Nonostante l'intervista sia breve e del 2015  è sempre attuale e  sufficiente per comprendere il pensiero dello psicologo statunitense.  Ci sono i passaggi su cui conviene sempre riflettere sia per la vita personale che per quella professionale. Non sempre nelle piccole e medie aziende c'e' la consapevolezza di quanto afferma Cialdini.

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Per chi non lo conoscesse  Robert Cialdini cliccate qui

Grazie a Samuele Onelia fondatore di Italian Indie  per avermi ricordato questa intervista.


venerdì 6 gennaio 2017

Quale futuro per il retail indipendente rispetto all' ecommerce ?

Avviso sopra la cassa di una libreria, gen 2017
Scrivo questo post dopo aver visitato una libreria ed aver trovato l'avviso  riportato qui sopra: " NO SHOWROOMING NELLE LIBRERIE - ovvero non fotografate i libri - è una cortese richiesta delle librerie indipendenti ".
Questo avviso conferma la consapevolezza attraverso l'osservazione diretta di come il comportamento dei consumatori sia cambiato, sempre più persone si aggirano nei negozi con il loro smartphone per fotografare i prodotti, dopo averli toccati, aver saggiato la consistenza le caratteristiche e la loro funzionalità, per cercare poi il sito dove il prezzo è più basso.  A quanto pare succede anche per i libri, io conosco  clienti che si provano scarpe e vestiti nei negozi fisici per poi perfezionare l'acquisto nei siti online, questo è lo " showrooming ".  Sempre guardando le ricerche di Google  si rivela come questa pratica sia  diffusa e non solo tra i millennial. Tutti siamo interessati a risparmiare se non costa fatica. Non mi dilungo nel descrivere il fenomeno, guardate il grafico  qui sotto che descrive la situazione in Italia nel 2014/2015


Allora cosa devono fare i retailer indipendenti, quelli che non hanno ancora avviato la loro trasformazione digitale ?  Non esiste una ricetta unica ma dipende dal contesto in cui si opera, sicuramente si deve puntare al  miglioramento  dell'esperienza d'acquisto in negozio riuscendo a sfruttare quella flessibilità di processi e procedure che molte catene grandi di negozi non riescono ad avere, sorprendendo favorevolmente il cliente. Un titolare o un commesso particolarmente motivato, solerte e disponibile può ancora fare la differenza. Ritorno alla mia libreria: cercavo un libro che è andato fuori produzione, il commesso mi dice che posso trovarlo tra i libri usati su internet e ritorna a fare le sue attività amministrative.  Se il commesso avesse cercato insieme a me (la libreria era deserta) sul suo computer dove trovare il libro usato mi avrebbe sorpreso favorevolmente ? Addirittura poteva chiedermi il mio indirizzo email per inviarmi i risultati della sua ricerca.  Le probabilità di tornare in quella libreria sarebbero aumentate ? 
Più che un avviso sulla propria cassa ci dovrebbe essere un orientamento  alle esigenze dei clienti anche quando la vendita immediata non è possibile, la gente tende a tornare nei luoghi dove è stata trattata bene. 
Certo il tema della trasparenza dei prezzi e della differenza prezzi tra online e offline è cruciale e ne parlerò in uno dei prossimi post,  intanto guardate come la catena Sprint gestisce lo showwrooming nei suoi negozi. (cliccate qui)